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Generi e modi

Alla base del sistema musicale dei greci vi era il tetracordo, formato dalla successione di quattro suoni congiunti. La prima nota del tetracordo, hypate (nota più grave)  e l’ultima, mese (corda media), erano fisse, mentre le due intermedie parhypàte e lichanòs ( corda toccata dall’indice) erano mobili. I nomi dei suoni corrispondevano alla posizione delle corde della cetra che aveva una estensione di ottava.

Aristosseno da Taranto (IV sec. a.c.) allievo di Aristotele nel suo trattato Elementi di Armonia ne definisce tre generi – enarmonico, diatonico e cromatico - in relazione alle diverse distanze occupate dalle corde mobili all’interno del tetracordo.

La successione di due tetracordi discendenti formava un’armonia o modo; essi erano congiunti se l’ultimo suono del primo tetracordo coincideva con il primo suono del secondo tetracordo, oppure disgiunti quando tra i due tetracordi vi era la distanza di tono.

I modi erano di 8 tipi :

  1. Modo eolio (tono, tono, semitono) formato da tetracordi congiunti
  2. Modo ionio o ipofrigio (tono, semitono, tono) formato da tetracordi congiunti
  3. Modo ipolidio (semitono, tono, tono) formato da tetracordi congiunti
  4. Modo dorio (tono, tono, semitono) formato da tetracordi disgiunti
  5. Modo frigio (tono, semitono, tono) formato da tetracordi disgiunti
  6. Modo lidio (semitono, tono, tono) formato da tetracordi disgiunti
  7. Modo missolidio (semitono, tono, tono) formato da tetracordi congiunti
  8. Modo ipodorio (tono, tono, semitono) formato da tetracordi congiunti

Ogni modo poteva essere di genere diatonico quando le corde mobili erano disposte in successione di 2 intervalli di tono e un semitono; genere cromatico in successione di un tono e mezzo (intervallo di terza minore) e 2 semitoni; genere enarmonico, in successione di un intervallo di 2 toni (intervallo di terza maggiore) e 2 "microintervalli" di quarti di tono. Il genere diatonico era denominato dorico, se il semitono era al grave (in successione, dunque, di tono - tono - semitono secondo una scala discendente); frigio, se il semitono era al medio; lidio, se all'acuto.

Si osservi che nel nostro attuale  sistema musicale le distanze fra due suoni congiunti possono essere di tono, ad esempio DO-RE, o semitono DO-DO #. La scala di do maggiore    è formata da 2 toni, 1 semitono, 3 toni ed 1 semitono mentre la scala cromatica è costituita da 12 semitoni corrispondenti ad uguali distanze tra i suoni.

Per i greci, invece vi erano distanze più piccole del semitono, i quarti di tono, utilizzati nel genere enarmonico.