Cerca nel sito
CATALOGO
Scegli la disciplina
Scegli la disciplina


SCARICA IL CATALOGO SCUOLA SUPERIORE 2014



SCARICA IL CATALOGO SCUOLA MEDIA 2014



SCARICA IL CATALOGO
di LATINO




SCARICA IL CATALOGO di GRECO



SCARICA IL CATALOGO di NARRATIVA SCUOLA MEDIA



L’orientamento nell’attuale sistema scolastico

Attualmente l’orientamento assume diverse valenze a seconda degli anni in cui viene sviluppato. Per questo motivo, nonché, per semplicità espositiva, è conveniente prendere in esame separatamente i vari momenti:

— orientamento nella scuola media;

— orientamento nel primo anno delle superiori;

— orientamento nelle scuole secondarie;

— orientamento negli studi universitari.

L’orientamento nella scuola media

L’orientamento rientra fra le finalità della scuola media: esso, infatti, deve favorire lo sviluppo del ragazzo e porlo in condizione di definire la propria identità.

La conoscenza di sé consolida le capacità decisionali, permettendo al ragazzo di fare scelte realistiche nell’immediato futuro. L’attività di orientamento deve quindi interessare tutta l’azione didattica quotidiana e deve servire a preparare il giovane a compiere scelte responsabili.

Il regolamento per l’attuazione della Legge 9/99 sull’innalzamento dell’obbligo scolastico — D.P.R. 323/99 — prevede che la scuola media contribuisca al perseguimento degli obiettivi della legge stessa. Così recita l’art. 3 del regolamento:

1. La scuola media contribuisce, nel quadro delle sue finalità istituzionali, al perseguimento degli obiettivi indicati dalla Legge sull’elevamento dell’obbligo, potenziando le valenze orientative delle discipline e le iniziative volte a consentire agli alunni scelte più confacenti alla propria personalità e al proprio progetto di vita.

2. Nei tre anni della scuola media […] la formazione orientativa si realizza anche attraverso attività a carattere trasversale con il concorso di più discipline, finalizzate a promuovere capacità di lavoro in comune e a sviluppare la conoscenza critica dei principali temi del contesto culturale contemporaneo.

3. Nel terzo anno, in particolare, il Consiglio di classe programma e realizza interventi diretti a consolidare le conoscenze disciplinari di base e a rinforzare le capacità e le competenze, per favorire il successo formativo e per mettere lo studente in condizione di compiere scelte adeguate ai propri interessi e alle proprie potenzialità.

4. La programmazione curricolare può prevedere […] moduli che presentino le caratteristiche essenziali degli indirizzi delle scuole secondarie superiori […] anche con il concorso dei docenti delle scuole secondarie superiori collegate in rete con la scuola media.

5. Le istituzioni scolastiche […] promuovono le iniziative di informazione sulle prospettive occupazionali presenti nel territorio, a sostegno delle scelte, relative al percorso formativo successivo e attivano i necessari rapporti con i genitori per un loro coinvolgimento nel processo di orientamento. A tal fine vengono organizzati incontri annuali degli alunni e dei loro genitori con gli organi competenti operanti sul territorio.

L’orientamento nell’ultimo anno dell’obbligo scolastico

La Legge 9/99 sancisce l’elevazione dell’obbligo scolastico di due anni a partire dall’anno scolastico 1999-2000.

Si faccia attenzione al fatto che, in prima applicazione, dall’anno scolastico 1999-2000 l’obbligo, per gli alunni, si eleva di un solo anno; a partire dall’anno scolastico 2000-2001 si innalza di due anni.

È, questa, una misura ponte che si inserisce in un sistema ancora in evoluzione, che porterà l’elevazione dell’obbligo fino ai diciott’anni di età. La Legge 9/99 ha anche l’obiettivo di limitare il tasso di abbandono scolastico relativo al primo anno delle superiori.

Per quanto attiene all’orientamento è utile riportare il comma 3 dell’articolo 1 della Legge:

3. Nell’ultimo anno dell’obbligo di istruzione […] le istituzioni scolastiche prevedono sia iniziative formative sui principali temi della cultura, della società e della scienza contemporanee, volte a favorire l’esercizio del senso critico dell’alunno, sia iniziative di orientamento al fine di

combattere la dispersione, di consentire agli alunni le scelte più confacenti alla propria personalità e al proprio progetto di vita e di agevolare, ove necessario, il passaggio dell’alunno dall’uno all’altro degli specifici indirizzi della scuola secondaria superiore.

Anche il regolamento attuativo della Legge 9/99, il D.P.R. 323/99, nell’articolo 4, dà grande valenza alla formazione e all’orientamento degli alunni che frequentano il nono anno di scuola obbligatoria:

1. L’elevamento dell’obbligo nel primo anno di scuola secondaria superiore, che conserva l’attuale ordinamento, richiede una gestione flessibile del curricolo da realizzare nell’ambito di quanto previsto dal successivo articolo 8. La programmazione e la realizzazione dell’attività didat-

tica sono finalizzate al successo formativo, da perseguire anche con iniziative di ri-orientamento verso percorsi diversi da quelli scelti, compresi quelli offerti dalla formazione professionale.

2. Le istituzioni scolastiche, per raggiungere gli obiettivi previsti dal comma 3 dell’articolo 1 della legge 20 gennaio 1999 n. 9, programmano e realizzano l’azione formativa del primo dei diversi indirizzi di scuola secondaria superiore con modalità organizzative e didattiche volte a:

a) motivare tutti gli allievi, favorendone l’esercizio del senso critico anche attraverso apposite iniziative formative sui principali temi della cultura, della società e della scienza contemporanee;

b) verificare la coerenza tra l’indirizzo scelto e le potenzialità e le attitudini individuali al fine di confermare e rafforzare le scelte effettuate o di individuare possibili percorsi alternativi;

c) sostenere sul piano didattico gli allievi orientati a passare ad altro indirizzo di scuola secondaria superiore;

d) promuovere condizioni favorevoli, anche attraverso una adeguata personalizzazione del curricolo, al pieno sviluppo delle potenzialità educative degli alunni la cui integrazione per ragioni culturali, sociali e linguistiche presenta particolari difficoltà;

e) realizzare percorsi mirati per gli allievi orientati ad uscire dal sistema scolastico.

3. Le istituzioni scolastiche, in particolare, promuovono iniziative di:

a) accoglienza, analisi delle competenze, consolidamento delle scelte o ri-orientamento, da realizzare anche attraverso il ricorso a progetti e materiali strutturati adottati o prodotti dai docenti;

b) agevolazione del passaggio ad altri indirizzi di scuola secondaria superiore attraverso specifiche attività didattiche, da realizzare anche in collaborazione con le scuole destinatarie dei passaggi;

c) predisposizione di percorsi integrati, ferma restando la competenza delle istituzioni scolastiche in materia di certificazione delle attività svolte, da realizzare attraverso la stipula di convenzioni anche con enti di formazione professionale riconosciuti.

4. Al fine di realizzare le attività sopra indicate, le istituzioni scolastiche ne programmano l’effettuazione prevedendo inoltre, nella seconda parte dell’anno scolastico, la predisposizione delle iniziative finalizzate al passaggio ad altro indirizzo, al sistema della formazione professionale e allo svolgimento dell’attività di apprendistato.

L’orientamento nella scuola secondaria

Per quanto riguarda le scuole secondarie, l’aspetto dell’orientamento è cambiato con il D.M. 245/97 che recita:

Nell’ultimo ciclo della scuola secondaria superiore, […] gli istituti realizzano specifiche attività per sostenere il processo di scelta degli studenti in funzione degli studi universitari, della qualificazione professionale o del lavoro.

La scelta deve scaturire da un "percorso educativo di formazione e di orientamento" attivato già dal penultimo anno.

Gli alunni dell’ultimo anno devono effettuare una preiscrizione universitaria, prima di aver conseguito il diploma.

Nel decreto si afferma che le scuole devono offrire agli studenti informazioni dettagliate su:

— la tipologia degli studi universitari;

— la formazione professionale post-diploma e il mercato del lavoro;

— le concrete opportunità per il diritto allo studio;

— le borse di studio e i programmi di mobilità degli studenti all’estero.

Attività di orientamento
Un po’ di storia
La situazione attuale
Conoscenze scolastiche e orientamento
Un modello di orientamento
L’orientamento nell’attuale sistema scolastico
L’accoglienza




L’orientamento
Attività
   di orientamento
Un po’ di storia
La situazione attuale
Conoscenze
   scolastiche e
   orientamento
Un modello
   di orientamento
L’orientamento
   nell’attuale sistema
   scolastico
L’accoglienza