
La scuola delle competenze
Il concetto di competenza va definito tenendo conto delle articolazioni di una società complessa, in cui risulta centrale il tema dello sviluppo delle risorse umane. La competenza trascende, quindi, il mondo della scuola per toccare i diversi aspetti del vivere civile, dove la formazione è centrata sulla risorsa individuo che si rapporta con le risorse naturali, economiche e sociali.
In questo contesto appare essenziale la messa a punto di competenze durature e flessibili insieme; che prendono avvio e, gradualmente, si consolidano a fronte di saperi che hanno una loro specificità e un loro repertorio informativo disciplinare, ma anche una valenza formativa transdisciplinare.
Le competenze, e quindi i curricoli, devono essere costruiti all’interno di un sistema formativo integrato, in grado di costruire un nuovo rapporto con il mondo del lavoro e delle imprese; in una visione che va oltre i confini del Paese, tenendo nel debito conto il fenomeno della globalizzazione in senso lato e il problema delle identità.
Si possono indicare tre accezioni del termine "competenze":
• competenze come saperi essenziali della formazione di base. Sono quelle esplicitate dal Documento dei saggi, che ne delinea i tratti e le particolarità, fornendo un interessante e utile contributo alla gestione della nuova didattica curricolare;
• competenze come alfabetizzazione. In questo caso sono individuate tra contesto, formalizzazione dei saperi e ricontestualizzazione, secondo alcuni contributi di teorici della cognizione (Havelock e Olson, Bruner, Postman);
• competenze come obiettivo di un curricolo, come si evince dai contributi scientifici di Gagné, Briggs, Pontecorvo e Gardner.
I saperi essenziali della formazione di base
Competenza come alfabetizzazione
Le competenze come obiettivi di un curricolo scolastico
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