Disciplinae è aperta all'apporto di tutti i docenti interessati al nostro progetto: i saggi di cui si richiede la pubblicazione vanno inviati all'indirizzo e-mail: paolo.cutolo@istruzione.it
Una nuova rivista on line che nasce dalla scuola e per la scuola completamente gratuita e aperta agli interventi dei docenti che vorranno partecipare: approfondimenti disciplinari, saggi critici, materiali per la didattica ...
Un punto di incontro per docenti, ricercatori, studiosi!
In questo numero:
 | A proposito di una gara di latino: la cultura della performance
Di Paolo Cutolo
Una risposta provvisoria, per un problema tanto complesso quale quello delle motivazioni allo studio della lingua latina, potrebbe essere la “competizione”: in una società come quella attuale, fondata sulla necessità della performance, l’ordinario non attira più, ma solo ciò che è in grado di stimolare particolarmente con la proposta di una distinzione, di un premio che faccia accendere su di sé le luci dell’attenzione pubblica almeno per qualche momento.
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 | I frammenti dei mimi di Publilio Siro
Di Enzo Sardellaro
Il mimo, di origine greca, era caratterizzato da un fortissimo realismo, che si traduceva in un linguaggio spesso scurrile. Nonostante Publilio fosse stato un interprete di spicco del mimo romano, nonché, a quanto pare, un vero e proprio “capocomico” con una sua compagnia, per la quale componeva i testi da recitarsi, in pratica della sua opera di mimo non ci è rimasto pressoché nulla, a parte quattro frammenti. Al contrario, i suoi circa 700 proverbi sono tuttora notissimi e molto divulgati.
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 | Educazione per uno sviluppo sostenibile
Di Patrizia Campagna
La formazione e la conoscenza rivestono, dunque, un’importanza cruciale: occorre conoscere per capire e capire per cambiare, come sostiene anche Edgar Morin ‘l’educazione deve contribuire all’auto-formazione della persona e insegnare a diventare cittadino”.
Nell’ambito dell’educazione ambientale questa formula sembra essere particolarmente valida se la si intende come un approccio didattico sistemico e trasversale capace di promuovere nelle giovani generazioni un rapporto diverso con il mondo che ci circonda e assumendo un nuovo stile di vita.
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 | Dove filosofia, scienza e fede si incontrano ma non si confondono.
Parte seconda: la città di Dio
Di Riccardo Fenizia
Il viaggio continua, la filosofia come sapere teoretico, metascientifico, evidenzia in modo riflesso ed esplicito i principi delle cose che sono, che potrebbero essere, degli enti mutevoli.
Per questa ragione la filosofia può fornire, se autentica filosofia, una guida, l’architettura in cui si muovono le scienze, che descrivono e comprendono aspetti particolari della realtà che ci circonda.
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 | Il «Principio antropico»: aspetti filosofici del problema
Di Paolo Cutolo
Il «Principio antropico» appare come il primo tentativo, dopo la rivoluzione copernicana, di rivalutare la presenza dell’uomo nel cosmo, per giungere ad una migliore comprensione scientifica dell’universo, delle sue proprietà e della sua evoluzione. Tale tentativo è il frutto di risultati provenienti dalle scienze naturali e non semplicemente lo sviluppo di riflessioni svolte in ambito psicologico o cognitivo.
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 | Il Principio antropico
Di Luigi D’Amico
È in questo contesto che si inserisce la formulazione del Principio antropico, nelle sue diverse forme (debole, forte, partecipatorio, ultimo) in una sorta di controrivoluzione tolemaica che avrebbe il compito di restituire all’uomo quella centralità esistenziale di cui si è sentito defraudato nel passaggio, per lui traumatico, dalla rassicurante età medioevale, all’era moderna.
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 | In bacheca
N. Pagano, Il sogno di Flora, Napoli, Guida - 2008, euro 14,80
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